1986-2016: 30 anni esatti dalla prima connessione internet in Italia

Era il lontano 30 Aprile 1986 erano circa le 18 quando in Via Santa Maria a Pisa, dove c’era la sede di un istituto del Consiglio Nazionale delle Ricerche il Cnuce il Sig.  Antonio Blasco Bonito scrisse sulla tastiera: Ping, meno di un secondo  dopo sullo schermo del Buttefly Gateway appariva semplicemente  ok.

Questa semplice conversazione era il primo passo italiano verso internet, il primo Ping, la risposta arrivò direttamente dalla stazione satellitare di Roaning Creel in Pennsylvania. La strada per arrivarci fù molto più tortuosa rispetto a quella, non semplice, che dovette fare la conversazione che passò dal computer su di un cavo della Sip (attuale Tim) da Pisa fino alla stazione di Frascati dell’Italcable, la società italiana che gestiva le nostre chiamate internazionali, da dove venne dirottata alla stazione del Fucino in Abruzzo dove l’Antenna di Telespazio lo sparò verso il Satellite Intelsat IV che lo reindirizza verso la stazione in Pennsylvania.

Di questa prima conversazione non se ne accorse nessuno in Italia, nessun articolo venne pubblicato, ne una foto venne scattata, insomma passò inosservata come tanti altri eventi diventate poi pietre miliari del nostro vivere quotidiano. Neanche la stessa Cnuce si rese conto dell’importanza dell’evento, infatti il giovane direttore di allora Stefano Trumpy, che aveva nel suo curriculum il lancio di Sirio (il primo satellite italiano negli anni ’70), non era neanche presente in istituto. Anche Luciano Lenzini, il mago delle reti che aveva più di tutti voluto che questo progetto fosse realizzato,  era nel suo ufficio ma a fare tutt’altro, infatti secondo lui il suo lavoro era terminato pochi mesi prima quando riuscì ad ottenere da Washington il Butterfly Gateway, il computer senza il quale non saremmo mai riusciti ad effettuare la prima conversazione, vanificando un lavoro iniziato ormai 6 anni addietro.

La storia ha inizio nel 1980 quando Lenzini in un viaggio a Londra dal collega Peter Kirsten viene introdotto al mondo di internet (che viene sviluppato e progettato nel 1973 nella Silicon Valley da Vint Cerf e Bob Kahn, che sviluppano l’Arpanet una rete nata negli stessi Stati Uniti nel 1969 per la comunicazione fra college statunitensi) e ne resta affascinato, infatti lui che da quando nel 1973 il Cnuce lo aveva mandato a Boston aveva passato tutta la sua vita lavorativa alla costruzione delle reti (Rpcnet, Oriside, Stella), questa scoperta è risultata rivoluzionaria, in quanto finalmente potevano interagire fra loro computer di diverse marche e senza utilizzare la stessa rete.

Non appena tornato in Italia Lenzini scrisse subito una lettera a Bob Kahn chiedendo la possibilità di partecipare, gli americani risposero immediatamente di si  e fu così che iniziò l’iter che termina nel 1986, dopo ben 6 anni dalla richiesta iniziale.

Nel 1981 il Sig. Kahn venne personalmente in Italia al Cnr per poter accelerare l’iter di approvazione del progetto in quanto aveva fissato alla data del 1° Gennaio 1983 l’attivazione del protocollo Tcp/Ip (il protocollo su cui si regge Internet).  L’americano riuscì a convincere la Commissione nazionale per l’informatica allo stanziamento del Budget di 510 milioni di lire. Addirittura Lenzini e Kahn scarabocchiarono su un foglietto la configurazione del primo nodo italiano.

Ci vollero 3 anni per mettere d’accordo tutti i soggetti coinvolti ed esattamente la SIP, Italcable, Telespazio e il ministero della Difesa, a questo punto purtroppo l’apparato sviluppato risultava obsoleto Lenzini si trovò costretto  a partire per Washington ed informare Kahn e Cert dell’imminente abbandono del progetto da parte dell’Italia. A questo punto gli americani ci vennero in soccorso e ci fornirono un Piano Marshall digitale e ci fornirono gratuitamente il famoso Butterfly Gateway.

A questo punto tutto era pronto e nel prefabbricato posto nel cortile del Cnuce a Pisa finalmente Antonio Blasco Bonito riuscì ad effettuare la prima conversazione utilizzando il Butterfly Gateway (con dentro il mitico  Macintosh del 1984). Finalmente in Italia effettuammo il primo PING

Per oggi e domani sono previste molte iniziative in tutta Italia, compresa una celebrazione nella sede di Cnr di Pisa, dove tutto ebbe inizio.

 

 

 

 

Related posts