Consenso dal cda Tim alla joint venture con Canal Plus

Via libera, a maggioranza, alla joint-venture Tim-Canal Plus. Il term-sheet approvato il 20 ottobre dal consiglio di Telecom Italia non è quello che era stato originariamente concordato.

Intanto – come anticipato da «Il Sole-24Ore» del 19 ottobre – sono stati riequilibrati i pesi azionari, con la quota di Canal Plus che è raddoppiata al 40% e quella di Tim che è scesa dal’80% al 60%. Il cda della nuova società – Tim vision e non Canal Plus Italia, come si era ipotizzato – sarà composto da cinque membri, di cui tre designati dalla compagnia telefonica e due dalla pay-tv del gruppo Vivendi.

Amministratore delegato e direttore finanziario saranno nominati da Tim, il responsabile dei contenuti, come logico nella suddivisione delle competenze, da Canal Plus. Tuttavia nel board due rappresentanti dei fondi, Lucia Calvosa e Francesca Cornelli, avrebbero confermato – pare anche riservandosi di fare un esposto alla Consob – il voto contrario espresso il giorno prima sull’operazione nel corso del comitato controllo e rischi, che è presieduto dalla stessa Calvosa. Tempi brevi comunque per il varo dell’iniziativa – non dovrà più passare al vaglio del cda – che dovrà predisporre un’offerta di contenuti video premium allo scopo di accelerare lo sviluppo della connettività in banda ultralarga. La dotazione di capitale iniziale dovrebbe essere compresa tra 50 e 60 milioni.

Il comunicato della società, nel riferire che il «consiglio di amministrazione ha fatto riserva di approfondimento degli effetti delle determinazioni assunte dal Governo», ha specificato che «Tim condivide pienamente le preoccupazioni del Governo circa la tutela della sicurezza e difesa nazionale, esigenze rispetto alle quali intende porre in essere ogni utile confronto in uno spirito di piena collaborazione, fermi restando gli interessi aziendali».

articolo completo su: IlSole24ore

immagine: MondoMobileWeb

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