Debutta Android 5 Lollipop: nuova interfaccia e nuove funzioni in arrivo

Android_logo_103x131Nessun evento speciale o presentazione alla stampa per il debutto della nuova generazione di gadget Android, con Google che ha piuttosto deciso – apparentemente costretta dai tempi stretti con cui è terminato lo sviluppo dell’OS – di presentare le novità del mondo androide tramite i propri canali ufficiali online.

Prima di tutto viene Android 5.0/L, la nuova release del sistema operativo mobile ufficialmente battezzata “Lollipop” nel rispetto della consuetudine dolciaria di Mountain View: Android “Lollipop” 5.0 introduce prima di tutto il design Material, un nuovo paradigma di interazione tra utente, contenuti e dispositivi destinato a cambiare radicalmente l’esperienza Android a cominciare dall’interfaccia.

Con Material cambia tutto, dalle animazioni agli elementi base della UI passando per le palette di colori, un nuovo menù di gestione del multitasking, nuovi modi di interagire con il dispositivo tramite comandi vocali e altro ancora. Android Lollipop arriva poi con 5.000 nuove API, una maggior possibilità di sincronizzazione tra dispositivi diversi (canzoni, foto, app, ricerche recenti e tutto il resto), un nuovo centro notifiche dove è possibile limitare gli avvisi durante i meeting o gli incontri importanti, un meccanismo di protezione aggiuntivo contro i tentativi di ripristino delle impostazioni di fabbrica eseguiti in seguito al furto del dispositivo.

Per presentare al mondo il rinnovo più radicale di Android mai avvenuto dal 2011 (4.0 “Ice Cream Sandwich”), Google ha naturalmente fatto ampio uso del brand Nexus che ora si arricchisce di un nuovo smartphone/phablet (Nexus 6), un tablet (Nexus 9) e una inaspettata console per lo streaming ludico basata su SoC Intel Atom (Nexus Player).

La vera sorpresa del debutto di Lollipop è Nexus Player, una micro-console da salotto basata su SoC Intel Atom quad-core (1,8GHz) che supporta lo streaming da gadget mobile e PC sia di contenuti audiovisivi che di casual game. Diversamente da Chromecast, però, la presenza di un SoC x86 tradisce la vocazione vagamente “ludica” del gadget: una vocazione confermata anche dalla disponibilità di un controller simil-Xbox venduto separatamente. Il Player pare non arriverà, almeno non subito, in Italia: negli USA costerà 99 dollari, decisamente più di quanto costi un Chromecast, ma il prezzo si giustifica in funzione della maggiore capacità del prodotto che si pone di fatto nella stessa fascia di prezzo dei concorrenti diretti (Apple TV e Roku).

Punto informatico.it

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