Il cambiamento digitale provocato dal Cloud

 di Narsimha Rao – Executive Vice President, Head- Cloud & Infrastructure Solutions and Head – Infosys Validation Solutions at Infosys

La maggior parte di noi visualizza un’organizzazione trasformata digitalmente come il suo front-end, che offre esperienze eccezionali on demand e soddisfa le richieste dei clienti senza ritardi. Quello che spesso non riusciamo a vedere è il nucleo digitale dell’azienda, dietro l’interfaccia, che è orientato a produrre questi fantastici risultati per i clienti.

Ma i leader che guidano la trasformazione digitale hanno sempre saputo un’altra verità. Ciò è stato chiarito in modo inequivocabile in un recente rapporto di indagine che abbiamo pubblicato, intitolato “How Enterprises are Steering through Digital Disruption” – dove gli intervistati affermano di utilizzare le tecnologie digitali sia per la gestione IT (79%), per la gestione dei processi aziendali (60%) e per la gestione delle relazioni con i clienti (62%).

Oggi un’organizzazione che si sta facendo strada verso un futuro più digitale deve concentrarsi sulla trasformazione dal suo nucleo, compresa l’infrastruttura fondamentale, i sistemi operativi e i processi circostanti. Ciò aiuta una maggiore leva e valore dalla tecnologia.

Colli di bottiglia a sorpresa

Quando il sistema ERP moderno è nato negli anni ’90, è stato quasi l’unico mezzo per consentire alle imprese di partecipare alla crescita inebriante di quei tempi. Ma lo stesso sistema – centralizzato, monolitico e per lo più deterministico – sta venendo meno alle esigenze dell’era digitale, dove fornire condivisione, innovazione e gratificazione immediata non è negoziabile.

Circondato da processi poco flessibili e servizi complessi, non può nemmeno ‘dialogare’ con i nuovi sistemi che sfruttano tecnologie all’avanguardia come l’intelligenza artificiale, l’apprendimento automatico, la realtà aumentata e virtuale, i big data, l’analisi in tempo reale, IOT e blockchain.

Questo rende l’innovazione agile una grande sfida in termini di velocità e scalabilità. Poiché questi sistemi legacy costituiscono il cuore dell’impresa tradizionale e rappresentano investimenti in milioni, è impossibile per le imprese abbandonare tutto a favore delle alternative digitali.

La sfida è quella di modernizzare questi sistemi e processi legacy in modo che possano supportare operazioni in tempo reale, automatizzate ed efficienti sul back-end, nonché esperienze personalizzate al front end.

Il “cloud” ha un ruolo enorme da svolgere nella creazione dell’impresa digitale. Infatti, nel nostro sondaggio, il cloud aziendale (con il 60% di voti dei rispondenti), caratteristiche tra le prime tre tecnologie digitali, insieme all’analisi dei dati e alla sicurezza informatica.

Cambiando con il cloud

Qui, non stiamo semplicemente parlando di sollevare e spostare un sistema ERP, nel cloud, ma di trasformarlo dall’interno per renderlo in tempo reale, predisposto per il digitale e in grado di cloudizzare, semplificando allo stesso tempo i processi che lo circondano.

Inoltre, aprire il core system semplificato tramite microservizi API per creare strade sicure di accesso alle nuove piattaforme digitali è una pietra miliare fondamentale sul percorso verso la digitalizzazione; questo significa disaccoppiare l’evoluzione dei frontend e backend consentendo un continuo rinnovamento del front, senza intervenire sul core system.

Le aziende devono intraprendere questo complesso viaggio dopo aver deciso alcune cose: se andare al cloud pubblico o privato, quali risorse legacy da dismettere, come modernizzare le risorse di migrazione, come riprogettare i flussi di processo e così via. È sempre consigliabile trasportare parti non core dell’ambiente legacy nel cloud prima di fare lo stesso con gli elementi critici.

La questione della sicurezza

Qui, è naturale per le organizzazioni chiedere quanto siano sicuri i loro sistemi sul cloud, dato che il rapporto del sondaggio ha rivelato che la cybersecurity era un’enorme area di attenzione in ogni settore: la sicurezza informatica era la tecnologia più impiegata nelle aziende intervistate (69%, avanti anche di analisi dei big data).

Sebbene la preoccupazione sia giustificata, è importante non confondere la prossimità fisica con una maggiore sicurezza. Spesso, i sistemi nel cloud sono protetti meglio rispetto ai locali aziendali, semplicemente perché le aziende esercitano maggiore attenzione e governance sulle proprie risorse cloud.

Quindi, dove si trova il sistema, conta pochissimo; sono cose come i mezzi di accesso, il rigore procedurale e la qualità della governance che contano.

Per quanto riguarda il viaggio verso la digitalizzazione che porta al cloud, l’opportunità dei nostri tempi è quella di trasformare “con il cloud” e non semplicemente spostarsi “in cloud”.

Adottare un approccio incentrato sull’azienda per portare la trasformazione tra applicazioni, dati e infrastrutture. Trasformare l’IT in un panorama altamente reattivo ed efficiente semplicemente codificando la sua complessità con l’ingegneria del software e dei processi. Per garantire che le risorse (on premise o su cloud) siano protette da software, processi e controlli, prima di sfruttare un mix esperto di infrastrutture on-premise, cloud pubblici, privati ​​e ibridi. Questa, quindi, è la promessa che il Cloud ha per l’impresa aspirante digitalmente.

fonte: The Hindu

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