La TV del futuro. Nuovi scenari e nuove tecnologie. Echi dall’AllDigital Expo di Vicenza

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Ai blocchi di partenza il più importante appuntamento dedicato alle TLC, con la presenza dei maggiori broadcaster e operatori europei.

Grande successo e boom di presenze per l’AllDigital Expo, il meeting nazionale dedicato all’installatore digitale in programma dal 4 al 6 ottobre presso la Fiera di Vicenza. AllDigital Expo è un punto di incontro fondamentale per installatori, aziende, associazioni, system integrator, progettisti e player del settore. In altre parole, la più importante Community italiana sulle tecnologie digital.

Nella tre giorni vicentina, numerosi appuntamenti, convegni e seminari formativi gratuiti hanno accomunato gli operatori professionali di un settore sempre più integrato, con specifici stand e ampi spazi dedicati all’LTE, alle energie rinnovabili, alla illuminazione a LED, ai sistemi di navigazione satellitare ed al broadcasting.

Proprio con riferimento a questo ultimo elemento, si registra come le nuove tecnologie trasformano costantemente il modo di fare televisione. Anche le modalità di fruizione sono cambiate enormemente rispetto al passato. Il processo di convergenza, innescato dal passaggio al digitale, ha aperto diversi interrogativi sul futuro del sistema mediatico italiano. Il percorso, partito con l’Alta Definizione, passa attraverso il 3D, il Super Hd, e l’IPTV puntando sulla qualità dell’immagine, la moltiplicazione degli schermi e la disponibilità ubiquitaria della Rete. Una rivoluzione continua che, in Italia e all’estero, interessa broadcaster, produttori di tecnologia e di contenuti.

Noipress, che ha partecipato ai seminari, ritiene che lo standard 4K (il cosiddetto Super HD, per l’Ultra HD 8K bisognerà aspettare probabilmente il 2020, per il “3D olografico” sarà invece necessaria una tecnologia a 800K e non se ne parlerà prima di una ventina d’anni) si imporrà presto sul mercato, magari già sfruttando il viatico globale dei prossimi mondiali di calcio. Tuttavia, per avere un vero utilizzo casalingo, con trasmissione dei programmi in banda larga e via satellite ci sarà da lavorare ancora parecchi anni. Le difficoltà tecniche e la necessità di investimenti in ricerca tuttavia non devono bloccare la crescita: la sfida va affrontata, la tecnologia va vissuta. Anche i broadcast italiani, RAI, Mediaset e Sky su tutti, devono adeguarsi ed essere pronti a far vivere le emozioni ad altissima definizione sia per contenuti a pagamento che per la televisione free. Il futuro prossimo sono televisori a 60 e più pollici, con uscite audio fino a 22 canali, tutti cablati con fibra o con connessione satellitare.

Ruolo delicatissimo è poi quello degli “enabler tecnologici”, società come Eutelsat che tramite i suoi satelliti , oltre a favorire la riduzione del digital divide, permette la visione dei programmi SKY in Italia, che devono continuare ad agire ed investire affinchè i nuovi modi di fruizione della TV (dall’on demand al catch up, alla connected tv) possano funzionare al meglio ed attrarre sempre maggior pubblico.

Un discorso analogo vale per il cinema, che può e deve cavalcare un’innovazione che lo valorizzi e che porti audio, video e contenuti a nuovi livelli con effetti e qualità aggiungendo e migliorando, passo dopo passo, l’attuale concezione del 3D.

Ed allora mettiamoci comodi e apriamo i popcorn, perché il futuro è un programma tutto da vedere!

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