Sprint rinuncia alla fusione con T-Mobile, per contrasti sul controllo del nuovo operatore nascente

Alcune voci di nuovi colloqui per la fusione tra Sprint e T-Mobile avevano iniziato a diffondersi nel mese di settembre. Successivamente, all’inizio di questo mese, si è diffusa la voce che le due società fossero effettivamente nelle fasi finali della negoziazione, quindi ci si aspettava un annuncio ufficiale sulla questione.

Ma la fusione non ci sarà, come afferma un rapporto esclusivo di Nikkei.

Il proprietario di Sprint, SoftBank, ha presumibilmente deciso di rinunciare alla fusione, e metterà al corrente della decisione il proprietario di T-Mobile, Deutsche Telekom, nella giornata odierna.

Telekom e SoftBank sembrava avessero raggiunto un “accordo di massima” per integrare rispettivamente T-Mobile e Sprint, il terzo e il quarto vettore più grande negli Stati Uniti. Tutto ciò che rimaneva da fare era discutere i dettagli relativi al rapporto di proprietà. Ed è esattamente il punto nel quale sono nati i contrasti.

Telekom ha insistito per avere una partecipazione di controllo all’interno della nuova entità, e “qualcuno in SoftBank era inizialmente disponibile affinché l’azienda giapponese mantenesse una certa influenza”. Ma il consiglio di SoftBank ha analizzato il problema in modo specifico venerdì in una riunione e ha deciso che l’azienda non era d’accordo a rinunciare al controllo. Quindi ieri SoftBank ha deciso di interrompere i colloqui.

Anche se sembra che tutto sia andato per il verso giusto in questa negoziazione, purtroppo entrambe le società madri dei vettori che desideravano fondersi, hanno espresso la volontà di mantenere il controllo della nuova società che si  sarebbe costituita.

E così, ancora una volta, la nascita di un’unità combinata T-Mobile + Sprint è sfumata. Già nel 2014 SoftBank aveva tentato di acquistare T-Mobile da Deutsche Telekom, ma aveva rinunciato per l’opposizione delle autorità di regolamentazione americane.

fonte: GSMArena

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