Cybercrimine, gli italiani non cambiano password.

L’ALLERTA, almeno quella, è presente. Ma sulla protezione dal cybercrimine, in Italia siamo ancora indietro. Che il furto di dati personali sia pericoloso gli italiani lo sanno, il pericolo è percepito e anzi spesso sopravvalutato. Alla fine però ci si tutela poco e male, non valutando appieno il rischi della condivisione di informazioni sensibili come quelle sulla posizione geografica. A delineare questo rapporto contraddittorio tra italiani e sicurezza digitale è lo studio dell’Osservatorio Cermes Bocconi-Affinion, su un campione di mille persone fra i 18 e i 75 anni, che divide…

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