Cybercrimine, gli italiani non cambiano password.

L’ALLERTA, almeno quella, è presente. Ma sulla protezione dal cybercrimine, in Italia siamo ancora indietro. Che il furto di dati personali sia pericoloso gli italiani lo sanno, il pericolo è percepito e anzi spesso sopravvalutato. Alla fine però ci si tutela poco e male, non valutando appieno il rischi della condivisione di informazioni sensibili come quelle sulla posizione geografica. A delineare questo rapporto contraddittorio tra italiani e sicurezza digitale è lo studio dell’Osservatorio Cermes Bocconi-Affinion, su un campione di mille persone fra i 18 e i 75 anni, che divide…

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Software illegale: a rimetterci sono anche le start up

In Italia le imprese che investono in software legale sono mediamente dimensionate, maggiormente patrimonializzate, in grado di generare flussi di cassa e pure più longeve rispetto alle altre. A dirlo è uno studio, da noi condotto per la prima volta dal CReSV su un campione di 289 società quotate italiane, e realizzato con la collaborazione di Microsoft Italia, attore interessato, e per questo attento, a valutare anche il valore, ma soprattutto, il “disvalore sociale”, che la contraffazione genera all’interno della società stessa. A darne conto è Antonio Salvi annunciando, in…

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