Telecom vende Virgilio a Libero

Libero Srl – società controllata da Weather Investments II di Naguib Sawiris che gestisce Libero.it, ha annunciato l’acquisizione di Matrix, società controllata al 100% dal Gruppo Telecom Italia, per 88 milioni di euro. In particolare, l’operazione prevede l’acquisizione del portale Virgilio, delle concessionarie di pubblicità Niumidia ADV e Iopubblicità e del servizio di informazioni 1254. L’acquisizione è soggetta all’approvazione delle Autorità Anti-trust e dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni italiana (Agcom).

Dall’operazione, nasce il primo player italiano del mercato internet: la realtà combinata Libero-Virgilio rappresenta la più importante internet property italiana, con oltre il 60% di market reach, corrispondente a 18 milioni di visitatori unici mensili (proiezione basata su dati Audiweb View Giugno 2012), oltre 3,5 miliardi di pagine viste mese e 14 milioni di email account attivi.

Si riuniscono dunque sotto lo stesso tetto quelli che sono stati per anni i due storici concorrenti per la leadership del mercato internet italiano: “Eppure l’integrazione fra Libero e Virgilio è piuttosto facile”, spiega ad Affaritaliani.it Antonio Converti, presidente e CEO di Libero; “Storicamente i due portali, pur concorrenti, hanno sviluppato know how complementari. Mi spiego: Libero è sempre stato più attento agli aspetti tecnologici e al mondo dei servizi, tant’è che oggi la sua principale applicazione è la mail, mentre in passato sono stati sviluppati il motore di ricerca, la prima community in Italia… Insomma, si è dedicato a sviluppare meccanismi in cui i contenuti sono realizzati dagli utenti. Viceversa, Virgilio ha sempre avuto un’anima editoriale: è nato come la prima guida di internet in Italia, è stato il primo a sviluppare una serie di canali verticali (musica, donna, etc…). Oggi, quindi, Libero si può avvantaggiare dei contenuti di Virgilio, mentre quest’ultimo può usufruire della piattaforma tecnologica di Libero”.

Quindi nessuno stravolgimento delle rispettive vocazioni dei due portali: “Anzi, semmai vogliamo valorizzarle – prosegue Converti – e infatti resteranno due portali e due marchi distinti, anche se possiamo immaginare che su Libero ci saranno contenuti forniti da Virgilio, sia pure marchiati Libero, mentre l’infrastruttura tecnologica sarà comune a entrambi”.

Affariitaliani.it

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