Tutela all’editoria, web tax, equo compenso. Qualcosa si muove.

 

leggeTanto tuonò che alla fine (un poco) piovve. Dopo le feroci polemiche dei giorni scorsi sulle cosiddette “innovazioni” nel settore della digitalizzazione del nostro Paese le ultime iniziative del Governo sembrano andare in una direzione più morbida e meno sbilanciata a favore delle potenti lobbies della telecomunicazione e dell’editoria.

In attesa di un dibattito in Parlamento, il Regolamento AGCOM inerente la tutela del diritto d’autore è per il momento invariato rispetto alla sua pubblicazione dello scorso 12 dicembre. Su tale regolamento e sui suoi dubbi di costituzionalità si è già dibatutto molto, ed in assenza di sostanziali novità la cosa più saggia è rimanere in attesa dello sviluppo degli eventi.

La tanto controversa “web tax”, definita anche “Google Tax”, ha invece subito alcune importanti modifiche. In particolare è caduto l’obbligo generalizzato di aprire partita Iva per tutti i soggetti che effettuano in Italia il servizio di commercio elettronico diretto o indiretto; rimane invece in piedi la necessità di dotarsi della partita Iva per la pubblicità online e per il diritto d’autore. Tuttavia, a scanso di ulteriori equivoci, il Governo ha pensato bene di rimandare l’entrata in vigore della tassa al primo di luglio.

Del tutto sparita dalla versione entrata in vigore nella giornata del 24 dicembre del decreto legge 145 “Destinazione Italia” la norma che, tra le misure a sostegno dell’editoria pro diritto d’autore, vedeva anche il pagamento di un compenso a carico di qualunque sito o soggetto che avesse utilizzato, in qualsiasi modo, prodotti dell’attività giornalistica. Rimane invece l’incomprensibile esclusione degli ebooks dalle agevolazioni fiscali atte a favorire la diffusione della lettura.

Per quanto attiene il temuto aumento dei cosiddetti compensi per copia privata, vale a dire la tassa applicata su tutti i supporti di memoria e i dispositivi che li integrano, si è alzata forte la voce contraria di Confindustria Digitale. Vedremo nei prossimi giorni se questa levata di scudi sortirà gli effetti desiderati

 

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