Tutto pronto per l'avvento del Papa su Twitter

Il Papa sta per sbarcare su Twitter. Anche se per adesso padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa della Santa Sede, non lo annuncia ufficialmente ma dice solo che «è possibile si cominci entro la fine dell’anno».

Una decisione, quella del debutto del Pontefice su Twitter, che era stata presa a febbraio, con l’immediata precisazione che, anche se non sarà Benedetto XVI in persona a twittare, «naturalmente sarà lui ad approvare ogni messaggio», aveva dichiarato l’Arcivescovo Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni sociali.

Già da mesi è stato avviato e bloccato (ma non reso pubblico) il nome del contatto «@BenedictusPPXVI», anche se non è certo che sarà poi proprio quello l’account: probabilmente la Santa Sede ha voluto più che altro evitare di rimanere senza contatti disponibili, dato che molti possibili nomi-account di Benedetto XVI sono già stati occupati da fake.

Precursore del progetto «Papa su Twitter» è stato «@Pope2YouVatican», l’account non personale lanciato a suo tempo dal Pontificio Consiglio per le Comunicazioni sociali nell’ambito di «Po

pe2You.net», il portale con cui il Papa ha voluto avvicinarsi ai giovani attraverso il collegamento diretto con «Facebook», iPhone, «Youtube».

Coordinatore di Pope2You.net è don Paolo Padrini (ideatore di «iBreviary – pro Terra Sancta», la prima applicazione della Preghiera ufficiale cattolica per smartphone e tablet), che ha dichiarato a Vatican Insider: «Intanto va detto che è ancora tutto in divenire», ha premesso, «comunque nell’ottica di uno sbarco del Papa su Twitter inteso nel senso giusto, cioè come un canale nel quale verranno veicolati i messaggi del Pontefice, i contenuti dei suoi Angelus, quindi uno spazio di condivisione verso il mondo dei contenuti di quello che dice nei suoi discorsi istituzionali, è una cosa bella, utile e interessante».

«Certamente – prosegue – il Papa su Twitter come persona fisica che twitterà è una cosa che vedo impossibile e anche inutile, perché il Papa non è un personaggio pubblico nel senso di una persona che si mette a twittare con i suoi followers, bensì ha una parola che è la Parola del Magistero»; «è la Parola – la definisce don Padrini – con un tono ecclesiale: anche Twitter inserito in una tonalità ecclesiale sarà uno strumento buono. Quella del Papa su Twitter – conclude e ribadisce – sarà, secondo me, una presenza ecclesiale e non personale».

Corriere.it

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