Windows 8, la quinta rivoluzione Microsoft

Eccola, la data della quinta rivoluzione targata Microsoft: 26 ottobre 2012. La data di lancio del nuovo sistema operativo, Windows 8, il primo che l’azienda di Redmond ha pensato e ottimizzato anche per i dispositivi touch come i tablet. L’annuncio dopo che finora Ballmer & c. avevano solo parlato di ottobre, senza fissare il giorno.  Da quel giorno, si potrà fare l’upgrade a W8 pagandolo e scaricandolo direttamente sul sito di Microsoft. E sempre dal 26 ottobre Redmond permetterà alle compagnie produttrici di mettere in commercio computer già equipaggiati con il nuovo sistema operativo.
L’upgrade da Windows Xp, Vista o 7 costerà 40 dollari, ma per chi ha comprato un pc con W7 dopo il 2 giugno potrà passare all’8 pagando solo 15 dollari. Sono cifre molto più basse di quelle a cui Microsoft ha abituato gli utenti, sintomo dell’importanza che l’azienda guidata da Ballmer dà a quest’innovazione.

LE RIVOLUZIONI DEL DESKTOP
Quella di Windows 8 è la quinta rivoluzione perché Microsoft ha sconvolto ripetutamente il concetto di desktop pc sin dai tempi dell’Ms-Dos e di Windows 3.1. Ma i cambi di paradigma non si fermarono lì.

Ma perché W8 sarebbe una rivoluzione? Per tanti motivi. Il primo l’abbiamo detto: questo Windows è il primo che non mette in primo piano (in ‘unico’ piano) l’utenza classica dei sistemi Windows, che siano pc desktop o laptop, ovvero l’utilizzo di interfacce con tastiera e mouse (o al massimo trackpad).

Il secondo – l’altra faccia del primo – è perché il touch contamina definitivamente i prodotti Microsoft: in parallelo all’evoluzione dei sistemi per smartphone (Windows Phone 7.5 e il prossimo 8), anche sui tablet sarà possibile utilizzare senza compromessi al ribasso tutta la potenza di un sistema Windows.

Terzo: se la forma è sostanza (Apple insegna), non bisogna sottovalutare che questa rivoluzione è anche grafica. Sparisce il tasto start e viene sostituito da uno stile di interfaccia che a Redmond chiamano Metro e che – semplificando – è una schermata iniziale con bottoni giganti. Il desktop classico è un sottolivello, non più il principale.

Infine, anche Microsoft sposa il modello dei negozi di app, con il suo Windows Store. Ancora scarno e piccolino, l’azienda è convinta che per il 26 ottobre le grandi app che hanno fatto il successo dell’iPhone ci saranno tutte.

Repubblica

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