Windows 8: la rivoluzione Microsoft

E’ una settimana storica per Microsoft che passa al contrattacco e si candida a dominare il mercato dei tablet nei prossimi anni. L’annuncio ufficiale arriva da New York, dove al Pier 57, sull’Hudson River, si è tenuta la prima parte della presentazione del nuovo sistema operativo Windows 8.« The world is ready», si inizia così. Niente low profile, dunque. Se Microsoft vuole dare battaglia a Apple meglio essere chiari fin da subito. E Steve Ballmer, ceo di Microsoft, definisce il nuovo sistema operativo “magico”. Applausi in sala, tifo da stadio, per il suo ingresso. Non è da meno Steve Sinofsky, il direttore della divisione Windows, che dal palco in sneaker e jeans promette: «Cambieremo il modo di lavorare di un miliardo di persone». Già perché se gli upgrade del nuovo sistema operativo attesi sono 670 milioni, l’obiettivo sono 400 nuovi milioni di consumer. Mira alto dunque Redmond.

La prima parte della presentazione inizia con il sistema operativo, rivoluzionario perché abolisce il desktop e mette al centro le Live Tile, riquadri animati che funzionano grazie alla tecnologia touch. Ed è proprio il comando a tocco che rimescola le carte in tavola. «Siamo pronti a dare al mondo un nuovo strumento», spiega Sinofsky. Il tutto insieme alla creazione di un “ecosistema” unico, con sistema compatibile con Pc, tablet e smartphone. Anzi, Steve Ballmer riassume in poco più di otto parole la nuova filosofia: «Pc e tablet in uno per giocare e lavorare». E se c’è chi dice che il sistema va ancora notevolmente migliorato – l’impressione c’è tutta – da Redmond rispondono di aver fatto oltre 1.240.000.000 ore di test. Poi sul palco sfilano i nuovi computer. «Ne verranno rilasciati mille, tra tablet, ultrabook e laptop», è l’annuncio. Si apre poi il capitolo più difficile: quello dell’introduzione delle app, con un Windows Store che va all’attacco di un mercato dominato fino ad oggi da Apple, Google e Amazon. Per il momento sono poche. Mancano ancora fondamentali come Facebook, Instagram, Angry Birds. E questo lo sanno bene anche Sinofsky e Ballmer. C’è però l’altra faccia della medaglia: «Le nostre app sono compatibili con 420 mila tipi di device e saranno una grande opportunità per i programmatori», sottolinea Sinofsky. Paura di rimanere indietro rispetto a Apple già in partenza? Al lavoro ci sono 400 mila sviluppatori, di cui una sessantina per l’Italia. E lunedì Redmond torna alla carica con la presentazione dello smartphone di Windows8. 

Ma è il tablet la punta di diamante dell’operazione. Se Windows 8 sarà infatti la prima edizione ad essere compatibile – nella versione Rt – con i processori Arm, installati sulla grande maggioranza dei tablet. Per riuscire laddove Apple ha fino ad oggi fallito, Redmond punta tutto su Surface, prima tavoletta che si può usare esattamente come un pc. Tutto in uno è dunque la nuova parola d’ordine di Redmond. Ed è grande show a New York per la presentazione di Surface che Bill Gates ha definito “meraviglioso” è stato concepito tre anni fa, la tavoletta ha schermo multitouch da 10,6 pollici, processore Quad-Core e videocamera fronte-retro Hd. Poi una touchcover magnetica che ricorda quella dell’iPad ma che è in realtà una tastiera (disponibile anche in versione type). Il tutto, per un peso di 676 grammi e uno spessore di 9,3 millimetri. Si punta molto sull’integrazione del tablet con la Xbox: si potranno infatti caricare i video direttamente sulla piattaforma. Buona anche la definizione dello schermo (non come quella dell’iPad però). E promette bene anche l’obiettivo di macchina e fotografica e videocamera. I difetti?. Il prezzo è alto: 499 dollari (per la versione da 3GB senza touchcover), come per l’iPad. La batteria dura 8 ore a fronte delle 10 dell’iPad, ed è previsto solo in versione WiFi e non con la Sim card. A Surface manca poi la possibilità di ricaricare via Usb collegandolo al pc . E la tastiera si inceppa se si batte troppo veloce. Ma ci pensa Sinofsky a rialzare il morale dei presenti in sala, mostrando come ha usato il tablet anche come skateboard. per l’Italia bisognerà ancora aspettare. E non è ancora dato sapere quanto.

Corriere.it

Post correlati

Leave a Comment